Il mondo del digitale ha portato molti cambiamenti, quello più grande riguarda il concetto di

trasparenza.

Ne parliamo con Paolo Galletti, Responsabile Rai Academy di Rai, la prima azienda culturale del

nostro Paese.

Le politiche di Employer Branding, ad esempio, prima prevedevano fosse l’azienda a scegliere

l’immagine migliore di sé da mostrare all’esterno, osserva Paolo. Ora, invece, tutto è nelle mani dei

dipendenti: se la loro idea dell’azienda non è tanto positiva quanto quella che viene raccontata, gli

utenti digitali avvertono questa dissonanza.

Rai ha un passato notevole e una forte storia alle spalle che le consente di assicurare a tutti alta 

qualità nell’informazione e nel racconto di quello che accade nel nostro Paese.

Nel fare ciò, cerchiamo di adattarci ai tempi e le modalità di tutti i linguaggi, spiega Paolo. La

creazione di Rai Play e Rai Play Radio sono infatti solo alcuni esempi di quanto per Rai sia importante

il mondo digitale.

La nostra attività viene regolata da quattro CCNL diversi, e questa complessità genera,

inevitabilmente, un milione di possibilità.

Chi sceglie Rai infatti non sceglie solo un’azienda, ma ne sceglie tante, osserva Paolo. Non sceglie

solo una possibilità lavorativa, ma cento diverse. Ed è proprio per gestire al meglio questa

complessità che nasce Rai Academy, un nuovo asset direzionale che applica metodi innovativi ai

processi di selezione & talent attraction, formazione e gestione della conoscenza.

Durante i colloqui di selezione ed i processi di valutazione delle performance valutiamo soprattutto

il problem solving, l’integrità, la proattività e la flessibilità di una persona.

Le persone che fanno uso costante di queste competenze trasversali hanno la possibilità di

sperimentarsi in diversi ruoli in azienda, osserva Paolo e spesso sono proprio queste le persone che

riescono realmente a raggiungere il successo nella propria carriera.

Tra i cambiamenti introdotti da Rai Academy c’è il nuovo Curriculum Vitae, un documento che i 

dipendenti compilano online inserendovi le professionalità che hanno maturato, stanno maturando e 

vorrebbero maturare.

Un’overview di questo tipo facilita di gran lunga non solo la valutazione delle competenze, ma anche

lo sviluppo delle stesse, consentendoci ci comprendere accuratamente la direzione delle iniziative

formative. Queste, espone Paolo, non si limitano ai corsi a catalogo.

il Portale Formazione di Rai offre infatti la possibilità di frequentare a tutti i dipendenti, da

qualunque device e in qualunque momento, moltissimi corsi di microlearning, ovvero pillole

formative che trattano le competenze trasversali in modalità e-learning.

Quello che emerge è di Rai è il suo heritage e il suo DNA contemporaneo. E’ una realtà che rispetta le sue radici ma, allo

stesso tempo, è decisamente aperta al cambiamento. Confermare questa leadership è una grande

sfida, spiega Paolo.

Grazie Paolo per il viaggio fatto fino a questo punto e per, l’accoglienza e l’ospitalità.

Rai web

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